SPECIE BANDIERA • 2012

Nell’Aprile del 2012, sei elefanti di grandi dimensioni, realizzati ad incastro con lastre di polistirene termoisolanti, materiale utilizzato solitamente per l'edilizia, sagomate secondo un disegno specifico che costruisce un puzzle tridimensionale, sono stati esposti all'interno del Chiostro Legnaia dell'Università statale di Milano, in occasione della mostra collettiva INFRACHIOSTRI.

L’elefante è uno degli animali definiti “Specie Bandiera” dal WWF:

“Specie Bandiera: specie di particolare importanza strategica per la capacità di catturare l’attenzione dell’opinione pubblica e quindi favorire la penetrazione di campagne di sensibilizzazione e conoscenza sulla perdita della biodiversità o sulla necessità di tutela di determinate aree.”

Nella Installazione sono presenti cinque elefanti colorati secondo i simboli olimpionici, nero per Africa, verde per l'Oceania, rosso per l'America, Azzurro per l'Europa, giallo per l'Asia, metafora dei continenti del Mondo dove si continuano a contare a centinaia le specie più o meno note che ogni anno scompaiono definitivamente. Tra questi cinque elefante ve ne è poi un quinto di dimensioni molto più grandi di colore bianco a rappresentare le calotte polari con i loro ghiacci che si sciolgono e il permafrost che via via scompare.

Difronte ad un’umanità ormai sorda e cieca si fa viva l’esigenza di invitare l’uomo ad un coinvolgimento che possa condurlo ad una presa di coscienza e all’assunzione di responsabilità nei confronti dell'ambiente e la sua fragilità. Gli elefanti sono gli Oracoli che portano sulla loro pelle le risposte che gli uomini cercano rispetto al futuro del pianeta che stanno costruendo.

“Le grandi sculture installative di Bios amplificano l’allarme e ingaggiano una lotta all’insensibilità assumendo in tale contesto un valore terapeutico e aiutando a massaggiare il muscolo atrofizzato della coscienza collettiva”, così Martina Cavallarin, curatrice della mostra, definisce il messaggio della performance.


In April 2012, six large elephants, made of interlocking slabs of polystyrene, thermal insulating material usually used for construction, shaped according to a specific design that builds a three-dimensional puzzle, were exposed in the Cloister of the Woodshed of the University of Milan, on the occasion of the exhibition INFRACHIOSTRI.

The elephant is one of the animals defined as "Flagship species" by the WWF:
"Flagship specie: a specie of particular strategic importance to the ability to capture the attention of public opinion and thus facilitate the penetration of campaigns to raise awareness and knowledge about biodiversity loss or the need to protect certain areas."
In the Installation there are five elephants colored in accordance with the Olympic symbols, black for Africa, green for Oceania, red for America, blue for Europe, yellow for Asia, the metaphor of the continents of the world where we can count hundreds of species more or less known that disappear forever every year”.
Among these five, the fifth one is the elephant, much larger and white that represents the polar ice caps with their melting ice and permafrost that gradually disappears.
In front of the humanity now deaf and blind the need to invite the man to an involvement that could lead to awareness and assumption of responsibility towards the environment and its fragility is born. Elephants are the Oracles that carry on their skin the answers for the men that ask about the future of the planet that they are building.
"The big installation sculptures by Bios amplify the alarm and engage in a fight against insensitivity taking a therapeutic value in this context and helping to massage the atrophied muscle of the collective consciousness," so Martina Cavallarin, curator of the exhibition, defines the message of the performance.