L’arte di Bios Vincent (Trapani, 1976) è mutuata da un preciso percorso culturale, da codici antichi come la grafica e la letteratura medievale, le incisioni, l'arte sacra, e un immaginario visionario. Si avvale di ogni genere di strumento: spatole, pennelli, reti, proiettili, plastiche, tessuti, cemento e grovigli di materia, sino ai colpi d’arma da fuoco e alle fonti di energia rinnovabile. Installazioni di grande formato a parete, performance e mixed media sono le tecniche utilizzate nella sua ricerca.

Come ci dice la curatrice Martina Cavallarin “Bios indaga la dimensione del sociale concentrandosi su temi spigolosi come l’aborto, l’ecologia, le sopraffazioni, la violenza, le barriere fisiche e mentali”. Nelle sue opere si riconosce la sensibilità verso le grandi problematiche dell’esistenza umana ed una evidente contrapposizione culturale ad ogni tipo di violenza, tema che caratterizza alcune delle sue più importanti opere a partire dal 2011 con la performance “Spari” realizzata presso il Poligono di tiro di Tirano che prosegue poi con l’installazione ambientale “Il muro ha un suono”, realizzata per il museo di Palazzo Reale a Palermo nel 2012.

Qui si rievoca attraverso i segni lasciati dai proiettili sui muri quei momenti doppiamente tragici in cui i plotoni di esecuzione esponevano ad una violenza inumana tanto i prigionieri a cui veniva tolta la vita, tanto i soldati resi complici di questa violenza dal gesto comune. Il tema della pena di morte con la serie delle “Fucilazioni” si apre poi alla riflessione sulle condizioni in cui l’umanità dell’essere umano viene “giustiziata” attraverso atti di violenza sociale, psicologica, affettiva. Nel 2013 e 2014 continua su questi temi con il progetto itinerante “Camerardente. Contro ogni pena di morte” di cui vengono realizzate 13 tappe italiane e sono in preparazione le tappe estere. Con la mostra “Ma-Donne” inizia a sviluppare una sinergia con l’Associazione

Animatamente che gli consente di introdurre nel suo lavoro un piano di confronto con la realtà.

Cruciale nella vita dell’artista siciliano è stata l’esperienza in Cina, dove dal 2005, grazie a uno scambio culturale, ha vissuto per due anni a Shen Yang, dove oltre a perfezionare la sua ricerca con le tecniche incisorie, ha collaborato con la Galleria Luxun e a Pechino con la Galleria 798.

Dal 2000 il suo lavoro è stato presentato in varie mostre collettive e personali in Italia e all'estero: a Montecarlo, Bios Vincent è rappresentato dalla Opera Gallery.

Vive e lavora tra Milano e la Cina.


The art of Bios Vincent (Trapani, 1976) is a consequence of a specific cultural journey, from ancient codes as graphics and medieval literature, engravings, sacred art and a visionary imagination. The artist makes use of every kind of tool: spatulas, brushes, nets, bullets, plastics, textiles, cement and tangles of material, up to the gunfire shots and the sources of renewable energy. Large format wall installations, performances and mixed media are the techniques used in his research.

As Martina Cavallarin, a curator, says "Bios explores the social dimension focusing on topics such as abortion, ecology, oppression, violence, physical and mental barriers." In his work we can recognize the sensitivity to the big issues of human existence and a clear cultural opposition to any kind of violence, a theme that is featured in some of his most important works from 2011 with the performance of "Spari” (“Shots") made at the shooting range of Tirano that continues with the environmental installation “Il muro ha un suono” ("The wall has a sound"), created for the Museum of the Royal Palace in Palermo in 2012.

In which those doubly tragic moments, when the prisoners who was her own life as well as the soldiers made accomplices of the common gesture of violence were exposed to the inhuman violence, are commemorated by the marks left by the bullets on the walls. The “Fucilazioni” ("Shootings") series opens the reflection on the conditions in which the humanity of a human being is being "executed" through acts of social psychological and emotional violence.

In 2013 and 2014, the artist is continuing on these issues with the touring exhibition “Camerardente. Contro ogni pena di morte” ("Camerardente. Against every Death Penalty"), which is made of 13 Italian stages and abroad stages in preparation. With the exhibition "Ma-Donne" the artist begins to develop a synergy with the Association AnimataMente that allows him to introduce into his work a confrontation with the reality.
The crucial experience of the life of the Sicilian artist has been the experience of living in China, where since 2005, thanks to a cultural exchange, he was living for two years in Shen Yang, where he was working on his research and mastering his etching techniques, but also has been collaborating with the Luxun Gallery and with the Gallery 798 in Beijing. Since 2000 his work has been exhibited in various solo and group exhibitions in Italy and abroad: in Monte Carlo, Bios Vincent is represented by Opera Gallery.

Lives and works between Milan and China.


   MOSTRE PERSONALI • SOLO EXHIBITIONS  

2013 “MaDonne”, Spazio Culturale Ratti, Como
“Camerardente”, Progetto Itinerante – Contro ogni pena di morte

2012 “Specie Bandiera”, Università Statale, Milano, a cura di Martina Cavallarin
Performance” Un Mercoledì da Elefante”, Università Statale, Milano
“Fucilazione n. 7: Le Vergini”, Paratissima... C’est Moi!”, Torino
“Fucilazione n. 1: Il Minore”, AppARTissima, Casa Editrice Tullio Pironti, Palazzo Ruffo di Bagnara, Napoli

Performance “IL Minore”, Poligono di Liscate, Milano
Performance “La Femmina”, Poligono di Liscate, Milano
Performance “le Vergini”, Poligono di Liscate, Milano
“Liberati” salone della moda Masnada, Gallerie Odile Ouzeman, Parigi
“IL muro ha un suono”, Palazzo Reale, Palermo, a cura di Martina Cavallarin

2011 “Interazione”, Spazio Forum Factory, Berlino Performance “Spari “, Poligono di tiro, Tirano (Sondrio)

2010 Performance “Il suono del silenzio”, Associazione Sicilia Promotion, Trapani “Balance”, Galleria Accademia, Milano, a cura di Andrea B. Del Guercio

2009 "Ore oi ... dodici: 33”, Circolo Culturale Rossini, Milano
2008 “Io Sono”, Spazio Estro, Bergamo, a cura di Michele Premoli Silva 2006 “Sacred Pornografia”, Galleria Luxun a Sen Yang, Pechino (Cina)

   MOSTRE COLLETTIVE • COLLECTIVE EXHIBITIONS   

2014 New York Now!, Factory Art Gallery, New York City (in preparazione) “Zoomaginario”, Torino

2012 Project Berlin 2012, Factory-Art, Berlino
2011 “Art Verona 11”, Associazione Scatolabianca, Verona

“Spazio Concept”, “Face to Face” combines xl a cura di Giuseppe Iavicoli, Milano
“Il Viadante e la sua Ombra “, Catalogo a cura di Alessio Brugnoli, Roma
2009 Pinocchio crocefisso angeli e penitenti, “Paratissima 5.2”, rassegna d’arte e fotografia, Torino “Immagina Immagini”, Accademia Contemporanea, Milano, a cura di Andrea B. del Guercio
“Art Verona 09”, Galleria L’Affiche, Milano
ACROSS the cross, la croce nell’Arte Contemporanea, Fondazione Pasqua2000, Trapani

2006 Le Case dell'Arte - Spazio Classimmobili, catalogo a cura di Andrea B. Del Guercio, Edizione Ancora, Milano

2005 Galleria 798, Fuori Fiera, Pechino (Cina)

    PREMI • PRIZES  

2011 Finalista al Premio “Arte in Volo”, Circolo Filologico Milanese.
Secondo Premio al 14° Concorso nazionale di calcografia del Comune di Gorlago Secondo Premio al Concorso Arte Sacra Trezzano (Brescia).